Variazione della forza esplosiva negli atleti con l’uso di mascherine occlusali invisalign

Negli ultimi anni, tra gli atleti delle più svariate discipline, si è sempre più diffuso l’impiego del bite, il dispositivo intraorale che funge da cuscinetto tra le arcate dentarie, utilizzato per tutte le problematiche posturali legate al rapporto tra testa, colonna vertebrale e arti superiori ed inferiori. Del rapporto tra occlusione e postura nello sport si parla già da molto tempo, ma negli ultimi anni si sta realmente prendendo coscienza di quanto la malocclusione possa effettivamente ripercuotersi sull’atteggiamento posturale dell’atleta, compromettendo così la prestazione e aumentando il rischio di infortuni. Negli sportivi di alto livello soprattutto, anche una minima variazione di equilibrio si può tradurre in variazioni dell’intensità della forza e delle capacità di coordinazione, oltre a provocare l’insorgere di uno stato di tensioni muscolari che si ripercuotono negativamente sull’intero corpo, diminuendone le potenzialità atletiche globali. Ecco che il bite diventa lo strumento in grado di migliorare in maniera assolutamente naturale le prestazioni degli atleti, proprio perchè con l’ottimizzazione dei rapporti posturali si ottengono molteplici benefici tra i quali un minor consumo di energia e una migliore espressione della forza fisica e mentale. E così calciatori delle massime serie europee del calibro di Cristiano Ronaldo

Paradenti – Domande e risposte (3-4)

Risponde Antonio Gracco
Past President di ASIO – Associazione Specialisti Italiani Ortodonzia

3 - Giocare con l'apparecchio?
Come molti bambini anche il mio ha la prospettiva di portare l'apparecchio e mi chiedo se potrà continuare a giocare a mini rugby o se diventa pericoloso o sconveniente, oppure, come spero, se basterà portare un normale paradenti di quelli che si vendono a pochi euro.

Nel caso di apparecchiature fisse applicate sui denti dei piccoli sportivi è opportuno, nel caso di sport di contatto, applicare un bite protettivo. Sarà sufficiente applicare un bite delle dimensioni idonee per non ingombrare eccessivamente, ma essere sufficientemente protettivo.  
Nel caso il bite generico non calzi in modo appropriato è bene che venga costruito secondo le indicazioni dell`ortodontista.
Per approfondire: “Praticare sport con l’apparecchio fisso ".

4 - Migliorare la postura?
Sono una mamma piuttosto attenta e mio figlio gioca da sempre (malvolentieri, glielo devo sempre ricordare...) col paradenti, ora è un robusto ragazzotto di 14 anni. Per il ruolo che ha spesso è in spinta e sento dire che l'uso del paradenti aiuterebbe anche la postura durante lo sforzo atletico. E' una esagerazione?

Ci sono molte ricerche che evidenziano come l`uso di paradenti o di bite possa non solo preservare l`integrità dei denti e dei tessuti orali, ma anche migliorare le performance degli atleti. L`argomento è molto dibattuto in ambito scientifico e a tutt`oggi non vi sono delle vere e proprie verità scientifiche.

“Quando si parla oggi di una corretta posizione mandibolare, essa va considerata in relazione con il resto dell’apparato posturale; la mandibola e tutti muscoli dell’apparato masticatorio svolgono, infatti, un ruolo fondamentale nel mantenere la posizione fisiologica del cranio”.
Senza addentrarci in analisi specialistiche, ci pare interessante in prospettiva una domanda: la malocclusione dentaria incide nell’efficienza muscolare di un atleta nella sua pratica sportiva agonistica?
“Sembrerebbe logico ipotizzare che anche la bocca e l’occlusione dentaria siano coinvolte nell’atteggiamento di  'guardia' o di carico, o di preparazione al tiro  (pensiamo a un calciatore che sta per calciare un  calcio di rigore o una punizione) che, con aspetti diversi, identifica in molti sport la fase di reclutamento di tutte le energie allo scopo di poter esprimere la massima performance nell’istante successivo. La mancanza di stabilità occlusale creerebbe un punto di fuga energetica simile allo scivolamento del piede d’appoggio, e uno sbilanciamento nel gioco tra muscoli agonisti e antagonisti, collegati tra loro in catene sinergiche, che potrebbe essere la causa di incidenti e strappi muscolari ripetuti, altrimenti incomprensibili in fisici particolarmente allenati quali sono quelli degli atleti agonisti.
In questa prospettiva, l’applicazione di un dispositivo intraorale (bite) potrà permettere agli atleti di reclutare tutte le energie di cui possono disporre, esprimendole al meglio, ma non aumenterà certo la forza in senso assoluto”.
Citazioni da: “Variazione della forza esplosiva negli atleti con l’uso di mascherine occlusali” (di M. Manfredi, G. Nizzoli, L. Lombardo, A. Gracco – Mondo Ortodontico 5/2008)

http://www.lucalombardo.net/download/articoli/16.pdf

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